Confezionamento secondario sostenibile: quando il packaging è la soluzione

By 28 Maggio 2020Blog
confezionamento secondario

Il confezionamento secondario, così come il confezionamento primario, è una componente fondamentale del packaging di un prodotto.

Ha una precisa funzione comunicativa nei confronti del consumatore e fornisce informazioni utili sulla scadenza, la sua composizione, sulle modalità d’impiego e sulla provenienza del prodotto. Questa caratteristica è rigidamente regolamentata nel caso del settore farmaceutico, che deve obbedire a tre precisi principi: chiarezza nel fornire i dettagli sul medicinale, immediatezza nel renderlo riconoscibile e affidabilità nel dare sicurezza della sua efficacia.

Il mercato mondiale del confezionamento farmaceutico non dà particolari segnali di rallentamento: entro il 2025 potrebbe valere almeno 128 miliardi di dollari. Non è un caso, dunque, che questo sia uno dei settori più recettivi nello sviluppare nuove soluzioni per preservare il nostro ecosistema.

Vuoi sapere quale impatto ha avuto la tematica dell’eco-sostenibilità nel settore del packaging farmaceutico? Continua a leggere l’articolo!

Confezionamento secondario farmaci: la soluzione è nella sostenibilità?

Il settore del packaging sta giocando un ruolo fondamentale nel tracciare la via della sostenibilità ambientale, argomento che diventa sempre più sensibile nelle coscienze dei consumatori.

Sono infatti i consumatori stessi a preferire, nelle aziende, un’etica più attenta alla salute del pianeta: uno studio Ipsos, condotto tra il 2018 e il 2019, ci rivela che l’80% degli italiani dichiara di essere preoccupato per i disastri ambientali provocati dalle attività dell’uomo, in particolare dalla plastica, dalle emissioni e dagli sprechi.

Nel caso degli imballaggi farmaceutici la sfida è molto impegnativa. I materiali più utilizzati sono alluminio, vetro e plastica per il packaging primario, e carta e cartoncino per il packaging secondario. Per essere eco-sostenibili le confezioni devono essere composte da materiali il più possibile naturali o facilmente riciclabili, compostabili e biodegradabili; gli inchiostri utilizzati devono essere a base vegetale e soprattutto è necessario mantenere trasparenza sulla provenienza, l’approvvigionamento e la lavorazione di ogni imballaggio.

Oltre a questo è molto importante evitare gli sprechi: a livello di progettazione: esistono tecniche di visualizzazione 3D che eliminano la necessità di creare più prototipi. Grazie alla produzione assistita che usa strumenti come la stampa 3D si possono utilizzare solo i materiali necessari, riducendo al minimo gli sprechi.

Packaging medicinali e Plastic Tax: quale futuro per il packaging sostenibile?

Da luglio 2020 in Italia entrerà in vigore la PlasticTax, l’imposta sulla produzione, l’acquisto e l’importazione di MACSI (manufatti con singolo impiego). Il testo della nuova Legge di Bilancio prevede un pagamento di quaranta centesimi al chilogrammo su prodotti composti per oltre il 40% da plastiche e un credito d’imposta per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti compostabili.

La Plastic Tax al momento non comprende il confezionamento farmaceutico destinato alla conservazione dei medicinali nella normativa, ma un settore che sembra aver risposto rapidamente alla necessità di una visione più eco-friendly è sicuramente il farmaceutico: c’è una forte tendenza alla ricerca di design semplici, sobri e plastic free che prevedano l’utilizzo del vetro e del legno per confezioni e tappi.

L’impiego di nuovi materiali eco-sostenibili o riciclbili è la nuova parola d’ordine.

L’impatto di una misura simile a sostegno dell’ambiente, se affiancate a degli incentivi per il riciclo della plastica, può essere certo un passo avanti per favorire la ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni di imballaggio secondario e primario attente all’ambiente, seppure si tema una ricaduta sulle tasche dei consumatore per via dell’aumento dei costi di produzione e importazione di materiali plastici.

Packaging Secondario: perchè scegliere Falorni

Da oltre vent’anni Falorni ha fatto del confezionamento secondario il suo punto di forza, in ottemperanza alle normative di serializzazione farmaceutica, e allargando nel tempo la gamma di servizi e autorizzazioni d’importazione per garantire sempre la massima efficienza nel rispondere alle esigenze di ogni cliente. Grazie alle sue strutture e tecnologie all’avanguardia si ottimizzano i processi produttivi senza, però, dimenticare di tutelare l’ambiente e di ricercare sempre nuove soluzioni per sostenibilità del packaging.

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